Speciale consiglio comunale
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Dipietro (Sindaco): potrei pensare alle dimissioni se percepissi la sfiducia dei cittadini

Potrei pensare alle dimissioni solo nel momento in cui dovessi percepire la sfiducia da parte dei cittadini. Alcuni problemi che affliggono la nostra città vengono da molto lontano, come la condizione delle strade e l'illuminazione pubblica, sui quali siamo intervenuti ma sappiamo che ancora la strada è lunga perché sono troppi gli anni in cui non si è fatto nulla. Il programma premiato dai cittadini è stato formulato per essere messo in atto con un orizzonte quinquennale ed è questo il tempo che ci vuole per realizzarlo, non certo venti mesi. Sono certo che tutti i consiglieri saranno soddisfatti del l'esito del lavoro di questa amministrazione. Stiamo perseguendo la strada della rinascita culturale a cominciare della ripresa del Premio Neglia e di tutta la vicenda che riguarda il Castello di Lombardia sul quale ci sono difficoltà e per il quale ci sarebbe la necessità del sostegno del Consiglio Comunale. Sul piano politico non sfugge a nessuno che una fase si è chiusa perché l'esperienza civica ha fatto il suo tempo e dobbiamo riconoscerlo tutti dimostrando una grande onestà intellettuale. Il quel momento storico era più facile non avere appartenenze per metterci assieme ma oggi sono l'unico a non averne nonostante i "rumors". Adesso ognuno è libero di fare le scelte che ritiene più opportune, dialogando con i partiti. Una fase si è chiusa e si è chiusa pure bene, visto che dopo un anno e mezzo si sono visti i primi risultati sui rifiuti e sulle partite pregresse. Le partite pregresse sono un grande pasticcio della  politica anche perché non si capisce perché a suo tempo non si fece il tentativo di caricarle allo Stato, come è successo in Sardegna. Tutto ciò sapendo che, ad oggi, l'acqua pubblica non si può fare perché il legislatore regionale non l'ha prevista. Noi non abbiamo preso in giro nessuno. L'esaurimento della fase civica non significa che si sia esaurito il programma che stava alla base di quell'esperienza. Ci saranno altri modi di collaborare per portarlo avanti, nella chiarezza più assoluta. Chiarezza che impone, ad esempio, al gruppo di Sicilia Futura di chiarire la sua posizione sull'adesione al programma che, se c'è, non comporta la restituzione delle deleghe dopo l'approvazione del bilancio, a prescindere dalla necessità di allargare e rafforzare il supporto all'azione amministrativa. Chi continua a condividere il programma lavora e lavorerà per questo a prescindere dalle scelte politiche di ciascuno. Io ho bisogno di sapere chi continua a sostenere il programma amministrativo. Non ci sarà un bilancio tecnico ma una proposta politica per la prospettiva temporale futura, quindi una proposta politica forte e par fare questo è necessario un chiarimento reale. La disponibilità al dialogo e al confronto è massima ma si basa sulla disponibilità a sostenere ed anche a migliorare il programma di questa amministrazione.
Con l'intervento di replica del sindaco si chiude il consiglio comunale.