Il Taccuino
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Assemblea PD: istruzioni per i non addetti ai lavori

Cosa è successo oggi nella riunione dell'Assemblea Nazionale del Partito Democratico.

1) si è ufficialmente aperta la fase congressuale, considerato che il segretario nazionale, Matteo Renzi, PD LOGOsi è presentato dimissionario e la relativa presa d'atto da parte del parlamentino democratico;

2) nella sua relazione e, soprattutto, con le sue dimissioni Renzi, forte del sostegno di Franceschini (Area Dem), dei Giovani Turchi di Orfini, ma anche di Fassino, Martina e degli altri attuali ministri del governo Gentiloni, ha praticamente sbattuto in faccia la porta ai promittenti scissionisti che, poi, altri non sono che gli ipotetici candidati alternativi alla segretaria nazionale, ovvero Michele Emiliano (Presidente della Regione Puglia), Enrico Rossi (Presidente della Regione Toscana) e Roberto Speranza (enfant prodige bersaniano già capogruppo alla Camera dei deputati), che nella riunione di ieri, dal titolo "Rivoluzione Socialista" avevano praticamente chiesto, quale condizione per fermare il treno della scissione, un rallentamento dei tempi del congresso (da spostare in autunno) da far precedere da un grande momento di confronto interno sui programmi e la garanzia di far arrivare la legislatura alla sua naturale conclusione nel 2018;

3) in corso d'opera Michele Emiliano ha tentato un'ulteriore mediazione chiedendo, nel corso del suo intervento, di far precedere al congresso una "tre giorni" programmatica ed una fase congressuale sensibilmente più lunga, da concludersi comunque prima delle prossime amministrative di giugno, per dare modo candidati sfidanti di farsi conoscere e, soprattutto, per avere una base programmatica comune sulla quale poi sfidarsi per la segreteria;

4) i lavori dell'assemblea si sono conclusi senza la consueta replica del segretario uscente proprio perché di fatto non è più il segretario (a norma di statuto il reggente diventa Matteo Orfini in quanto presidente del Partito ndr) mentre martedì prossimo la direzione nazionale eleggerà la Commissione per il congresso che avrà il compito di certificare o meno la mediazione uscita dal dibattito congressuale, mentre lunedì si riuniranno i promittenti scissionisti per decidere il da farsi, anche se i tre candidati in pectore hanno diffuso, pochi minuti dopo la fine dei lavori assembleari, un comunicato che non lascia spazio ad interpretazioni, ufficializzando la scissione e imputandola a Renzi e al suo atteggiamento di totale chiusura. In ogni caso il gran ballo del congresso è iniziato. E siamo solo all'inizio.

Gianfranco Gravina

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