Il Taccuino
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Il Pd è messo male, ma gli altri...

In una città come Enna dove non accade nulla, ma proprio nulla, parlare di politica potrebbe pdapparire superfluo e ripetitivo. E invece no. Tutt'altro, perchè la politica coinvolge tutte le sfere del vivere quotidiano che piaccia o meno. Iniziamo con le vicende legate al maggior partito, il PD, che riesce sempre a far parlare di sé. Tutti sapete che il partito a livello provinciale è commissariato e il tutore della forza politica in questo territorio si chiama Ernesto Carbone che in due anni circa di commissariamento, forse si è visto una volta sola. Renziano di ferro Carbone ha fatto come il suo segretario nazionale: fare apparire la realtà talmente reale da essere vera, salvo poi scoprire che la realtà è totalmente diversa. Il congresso provinciale fissato per la fine di febbraio non si fa più perchè manca il regolamento, mancano gli iscritti nuovi o se ci sono nessuno ne sa niente. Certo la debacle referendaria del 4 dicembre ha tagliato le ali alla Renzi & C, che pensava di non fare prigionieri.

Se non si fa il congresso tutto resta in alto mare con la conseguenza che, secondo le notizie in nostro possesso, i “fedelissimi” renziani o stanno scappando o si parlano tra loro sui social. Certo ci si aspettava che questa corrente del segretario nazionale finalmente si conoscesse e si pesasse quanto contava in questo territorio; si diceva che Piazza Armerina e Leonforte erano le roccaforti del segretario nazionale. Beh, se il risultato è quello che il commissario nella citta dei mosaici è l''on. Mario Alloro, non certo renziano, si capisce come ancora una volta la realtà è totalmente diversa da come ci era stata fatta apparire.

A muoversi dentro il Pd sono sempre gli stessi: da Crisafulli che sta facendo una corrente, ad Alloro a Garofalo. Sono sempre gli stessi e meno male che ci sono altrimenti di questo partito non si parlerebbe più da tempo.

In questa situazione alquanto strana e paradossale non si capisce cosa farà il sindaco Dipietro, in procinto di approdare nel Pd, preceduto dalla “mente” del gruppo, Rosalinda Campanile, che proprio con Carbone aveva concordato il suo ingresso nel partito. Ma i due, Dipietro e Campanile, hanno capito da tempo che essendo finita l'esperienza civica al comune di Enna, ed essendo miseramente fallita la “rivoluzione” di Crocetta, l'approdo più naturale resta il Pd con una corrente di minoranza, e comunque all'interno di una forza di governo strutturata nel territorio.

La nuova società sui rifiuti votata in aula dal pd e comunque alla unanimità, è il segnale più concreto. Certo sarebbe il momento di capire quale è il ruolo di Patto per Enna e se le annunciate dimissioni di Contino restano ancora congelate oppure no.

Da questa vicenda ne escono malissimo Ugo Grimaldi e Paolo Colianni i leader delle altre due liste civiche in appoggio a Dipietro. I due continuano ad aspettare la verifica politica che procede con una lentezza disarmante, probabilmente non capendo che di loro a Dipietro poco importa, perchè non hanno numeri, né consiglieri in aula in grado di determinare la benchè minima cosa.

Se la verifica serve solo a mantenere il posto in giunta di Cortese e Di Venti, sono proprio ridotti male. Resta il M5S che per quello che non sta facendo è inutile parlarne.

Massimo Castagna

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