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Sale e Sapienza per sconfiggere la neve

 

Ovvero con un pizzico di buon senso quante cose si risolvono e quanti ghiaccio enna1problemi si evitano!

Ma il buon senso oggigiorno è diventato merce rara, esattamente com’era il sale una volta, e a proposito di sale l’ultima notizia che viaggia di bocca in bocca in ordine all’emergenza neve è che manca il sale da spargere per le strade, come se non fosse mancato altro. E dire che da settimane tutti i programmi meteo annunciavano una befana “bianca” con temperature polari e non una “botta di scirocco”. Insomma chi doveva fare ghiaccio enna1non ha fatto e ora sono cavoli amari per tutti noi che oltre al danno ci tocca pure la beffa, con le pale meccaniche in giro per la città ma non tutta. Infatti nei quartieri di serie B dove il ghiaccio è una lastra ininterrotta si sta murati in casa, dove le pale meccaniche hanno scrostato il ghiaccio, questo è stato ammucchiato a formare dei cumuli, ceppi funerari in memoria del buonsenso. E tra un cumulo e l’altro automobili incastrate, pedoni già in precario equilibrio costretti a circumnavigare questi mini iceberg, auto in transito (chi può) che cercano di evitarlighiaccio enna2 e di evitare in contemporanea i pedoni, il tutto condito da una processione di santi, arcangeli, cherubini e serafini. Insomma niente è andato come poteva e doveva andare. Una città bloccata dove non si può solo fare conto dei volontari, della protezione civile e dei cittadini che da ieri mattina armati di pale hanno cercato di liberare gli ingressi di case, vicoli e interi tratti di strade. Però in compenso scuole chiuse e mercato settimanale saltato, e che ci vuole, una firma e via, l’incolumità dei cittadini è salva. Praticamente è più facile entrare e uscire dalla città che camminarci ghiaccio enna3dentro, quindi se qualcuno si rompe un osso l’ambulanza può arrivare in ospedale, sempre che riesca a prendere il malcapitato, quindi cerchiamo di cadere tra viale Diaz e via Roma, e fatto divieto ai cittadini di cadere in altro loco. E in tutto questo casotto annunciato, vedi che fortuna che i pompieri sono riusciti ad arrivare in comune e spegnere il principio di incendio, abbiamo ancora un comune: lo stabile!

Giusi Stancanelli

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Commenti   

 
-1 #6 Davide 2017-01-10 19:17
Pertanto: è stata una nevicata inaspettata? no. Si sapeva.
È caduta molta più neve di quel che si pensava? si.
È stata gestita in una maniera approssimativa? probabilmente si.
Si sarebbero potute contattare le associazioni prima? Si
Si sarebbe potuto richiedere prima l'intervento delle ruspe che in questo momento stanno liberando le vie cosiddette "secondarie". Certamente!
E allora, senza che questo venga visto come un attacco al Sindaco o alla giunta che certamente sono rimasti impreparati come me o come lei, basterebbe riconoscere che la cosa è stata gestita male e che, facendo tesoro di questa esperienza, la prossima volta andrà meglio.
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-3 #5 Uno 2017-01-10 18:01
Ragazzi mica c'era bisogno della nevicata per svelare i limiti macroscopici nella gestione del comune. La nevicata impietosamente lo ha messo alla luce . Grazie in ogni caso a quanti si sono prodigati per limitare i danni
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-2 #4 Davide 2017-01-10 17:43
Signor Claudio,
lei ha mai sentito parlare di ironia? è la stessa che utilizza lei quando finge di aver capito l'articolo.

L'articolo mette in evidenza in maniera ironica, il fatto che nonostante si parlasse di questa nevicata da due settimane, la macchina organizzativa del comune fosse impreparata.

Sono d'accordo con lei, è stata una nevicata dall'eccezional e portata, vista la quantità di neve caduta e mi creda, non è un problema di mezzi nascosti, sappiamo che non ci sono e pertanto non possiamo certamente inventarli. Tuttavia:
- ci si è appellati soltanto al quarto giorno di crisi, alle associazioni di cittadini che subito si son fatti trovare pronti, seppur con un ritardo certamente non attribuibile a loro;
- si è data la sensazione che ci sia una città di serie a ed una di serie b. Sono diverse le zone ancora ghiacciate.
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+2 #3 Il superficiale 2017-01-10 17:39
Purtroppo l'articolo dice il vero. Un'emergenza gestita malissimo e, cosa ancora più grave, la totale mancanza di presenza delle Istituzioni. Se non fosse per i volontari della protezione civile, delle altre associazioni e dei cittadini che si sono sbracciati, Enna ad oggi sarebbe una totale lastra di ghiaccio. Capisco voler innanzi tutto liberare le vie principali, ma a parecchi giorni dalla nevicata il piano varato dal Comune doveva pur prevedere azioni da intraprendere anche per le vie secondarie. Il solito pressappochismo che lascia l'amaro in bocca!
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0 #2 michele 2017-01-10 17:15
il sig. Claudio non ha capito lo spirito dell'articolo che tende a mettere in mostra ironicamente una emergenza neve gestita in maniera dilettantistica , tanto è vero che ancora in questo momento la città è una intera lastra di ghiaccio. C'è ormai la brutta abitudine ad osservare le cose senza il necessario distacco.vgk2m
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-1 #1 claudio 2017-01-10 13:53
Che bell'articolo, intelligente, pieno di contenuti, foriero di soluzioni rispetto all'evento tecnicamente definito eccezionale. Effettivamente bisognava raccogliere la neve con i mezzi nascosti del Comune e provvedere a farla sciogliere in sicurezza accatastandola nei silos immaginati dalla "giornalista" e taciuti dal terribile DI Pietro, e poi bisognava bombardare le nuvole per evitare proprio che la neve cadesse... è un piacere leggervi
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