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Morti sospette in radiologia: in arrivo ispezione

Vi ricordate delle “morti sospette in radiologia” con l'allarme lanciato dal porte radiologiasegretario generale della Uil-Fpl, Giuseppe Adamo? Ebbene potrebbero esserci della novità a breve. L'Assessorato alla Salute Dipartimento per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico ha inoltrato una nota al Direttore Generale dott.ssa Giovanna Fidelio con la quale si chiede sostanzialmente apposita relazione dettagliata entro e non oltre 10 giorni previo accertamento e ispezione da parte della Direzione in radiologia , avvalendosi dello Spresal, per verificare eventuale incidenza delle patologie tumorali tra i dipendenti in servizio nella stessa radiologia.

Non ci è dato sapere se alla nota sia stato dato un riscontro ma una notizia viene data per certa negli ambienti ospedalieri e cioè che sarebbe attesa all'Umberto I una ispezione congiunta Ispesel, Spresal e i Nas dei carabinieri per capire se le voci sulla scomparsa di bar demolitonumerosi tecnici di radiologia sia in qualche modo legata alla realizzazione dei locali che ospitano la radiologia.

Sarà una coincidenza, saranno notizie infondate, fatto sta che negli ultimi giorni si è notata una certa attività in radiologia; cambiate tutte le porte che non presentano alcuno spiffero e quindi a tenuta dalle radiazioni; cancellata ogni traccia del vecchio punto ristoro a ridosso della radiologia; addirittura sostituiti alcuni vetri crepati all'ingresso. Insomma una sorta di lifting.

Sarà allarmismo quello dei media? Può darsi, ma intanto c'è chi sostiene di essere in possesso di numerose foto che dimostrerebbero che i lavori di costruzione di alcuni muri e solai della radiologia non sarebbero a norma e che non sarebbero adeguatamente isolati proprio per evitare la fuoriuscita di radiazioni. Evidentemente se ci sarà, come sembra probabile, una ispezione, tutto verrà verificato e controllato con attenzione.

Speriamo che il nuovo anno ci porti una sanità diversa, più a dimensione dell'utenza e la stabilizzazione di 40 precari è un buon viatico. Se a questo si aggiungessero tutti quegli infermieri che non si riescono a spostare ad Enna dove c'è più bisogno, sarebbe davvero ottimo. Un buon inizio per mandare a lavorare anche quegli infermieri imboscati nei vari uffici, anzicchè prestare la loro opera nei reparti agli ammalati.

Un buon 2017 a tutti anche a chi sulla salute costruisce fortune politiche e sindacali non indifferenti.

Massimo Castagna

Commenti   

 
+1 #6 Gino 2017-01-07 18:09
Crisafulli avrebbe surclassato l'attuale sindaco in mille altre cose.zms ricordarlo in questo frangente significa solo distogliere l'attenzione dai problemi della sanità ad enna .ed i problemi dipendono dalla gestione dell' attuale direzione . il sig. Sindaco si adegua alk'immobilismo
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+1 #5 sanitario 2017-01-06 13:01
Ci saremmo aspettati anche una visita ufficiale da parte del Sindaco Di Pietro nei confronti di chi lavora con dedizione per tutelare il diritto della salute anche in contizioni non ottimali. Crisafulli lo avrebbe fatto , ne siamo certi, perchè quando ha avuto un ruolo politico istituzionale è sempre venuto mostrando grande contatto umano con gli operatori, questi sono segnali che il cittadino sa cogliere e giudicare
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+5 #4 Tino 2017-01-01 22:19
È una maledizione per la povera comunità. Ma come vengono scelti i manager? Mi dite quale progetto quale disegno propone l'attuale Direzione per andare incontro al bisogno di salute? Sembrano solo attenti a non assumere nessuna responsabilità anzi se possibile scaricarla su terzi . Poveri noi
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+3 #3 Rosa 2016-12-31 15:40
Verificare la sicurezza per addetti e utenti è cosa giusta. Evitare però di sparare nel mucchio. Numerosi i direttori generali e sanitari che si sono succeduti senza dimenticare i primari . Ora bisogna verificare e correre ai ripari
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+2 #2 pirellino 2016-12-31 15:21
Mi permetto di osservare che le autorizzazioni , i proggetti, le varianti, i costi, i progetti che riguardano la radioprotezione , le aurorizzazioni tutte vanno pubblicate sul sito intermet amministrazione trasparente . Cosi come i compensi che percepiscono e hanno percepito i dirigenti , i rpu e e direttori esecutivi ...Chi dirige una struttura deve sempre sapere tutto , anche gli eventi che l'hanno preceduta ma che rietrano nella sua sfera . A stipendi elevati corrispondono responsabilità e competenze elevate su tutto e controllo preventivo su tutto.Auspichia mo un controllo delle forze dell'Ordine per tutelare nel futuro malati, cittadini e chi lavora
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+7 #1 Uno 2016-12-31 01:12
Mi permetto di osservare che la costruzione dell'ospedale risale a circa vent'anni fa. Non vi sono responsabilità dell'attuale direttore generale di eventuali inefficienze della struttura in relazione alla esposizione dei dipendenti alle radiazioni. bisogna precisare che la struttura del punto di ristoro è ormai datata. Altre sono invece le discrasie imputabili alla attuale gestione e di queste bisognerebbe parlare.per esempio la mancanza di accoglienza agli utenti nel nuovo ingresso.soprat tutto nei fine settimana. Non si trova un addetto nemmeno a pagarlo; la chiusura della farmacia i pomeriggi ed anche sabato. Impossibilità di dispensare i farmaci i pazienti dimessi con grave danno per l'azienda
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