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Piedi: camminare respirando

E già, i piedi parlano per tutto il corpo, essendo irrorati di punti riflessi sollecitati dalla rollata del piede che ci fa andare oltre esassi piedi spostarci. Scaldare il piede e la caviglia è essenziale prima di fare movimento e massaggiarli dovrebbe essere un rito. Allora, chiniamoci a osservarli e scoprire quali sono le terapie per curarli e le discipline che ne migliorano la funzionalità. Avampiede, mesopiede, retropiede. Su tutte queste parti si distribuiscono 26 ossa che reggono tutti i carichi. Grazie ai piedi abbiamo assunto struttura eretta e postura verticale. Pieno di tronchi nervosi e muscolatura intrinseca ed estrinseca, il piede è un miracolo di ingegneria della natura, un dono di cui l’uomo può disporre per muoversi nello spazio. Patologie che possono colpire il piede sono l’alluce valgo, l’alluce rigido, varie deformità delle dita, il neuroma di Morton (irritazione cronica dei nervi interdigitali dei piedi), la fascite plantare, la spina calcaneare, le distorsioni.

odore piediSe il problema principale è il cattivo odore, si può agire sul piano alimentare andando un po’ ad eliminare le farine bianche e i lieviti (la causa in riflessologia plantare). Anche patologie come ipotiroidismo e diabete incidono sull’odore generale del piede e sul benessere di tutti gli arti inferiori. Quando dietro al cattivo odore non c’è la diagnosi di una patologia, si può agire con rimedi casalinghi come pediluvi a base di bicarbonato di sodio, aceto, tè nero. Anche un decotto a base di salvia è utile per i cattivi odori, lo stesso vale per il prezzemolo. Al pediluvio si può aggiungere anche del sale. Altro decotto molto utile è quello da effettuarsi con un pezzetto di zenzero. Quando il problema è il gonfiore ai piedi è meglio eliminare i cibi secchi e ricchi di sale, ricorrere a frullati con alimenti ricchi di potassio (senza latte e al massimo con aggiunta di zenzero). Sì a semi oleosi che contengono ottimi oli vegetali (mandorle, semi di girasole, noci, semi di zucca).paia di piedi

Nel caso in cui il problema fosse quello di calli e duroni, si possono usare oli essenziali di lavanda o di geranio. Potete applicarli dopo il pediluvio. Anche il pediluvio a base di camomilla è un classico rimedio della nonna, infallibile. Anche il sale è fortemente curativo. Mettete due cucchiai di sale grosso nell’acqua calda per il pediluvio e lasciateli immersi per una ventina di minuti. Si può usare anche sale marino integrale o sali di Epsom.

Molte posizioni dello yoga come Tadasana (Posizione della Montagna, consultate internet) permettono al praticante di tornare ad avere familiarità con quel che significa "stare in piedi", in senso anche profondo, stare sui propri piedi, sviluppare radicamento. L'esplorazione dell'equilibrio nelle posizioni in piedi passa per la respirazione. In generale, praticare yoga è un ottimo modo per "risvegliare" l'intelligenza motoria dei piedi, lavorare bene su tutti i punti e tornare a comprendere quanto essenziale sia valorizzare il nostro sostegno.

camminare piediI piedi in Medicina Cinese rappresentano proprio la nostra relazione con il mondo esterno, sono specchio tangibile della nostra relazione con gli altri. I piedi sono attraversati dai meridiani energetici ed esiste una specifica via di diagnosi che si basa sulla morfologica del piede.

Ad esempio, il meridiano del fegato parte dal margine ungueale esterno dell'unghia dell'alluce di entrambi i piedi e questo determina che metà unghia dell'alluce rappresenta la funzionalità epatica. Il meridiano della cistifellea termina nel margine ungueale esterno del quarto dito di entrambi i piedi. L'area riflessa della cistifellea è situata in corrispondenza della testa del quarto metatarso del piede destro. L'area riflessa del fegato si trova tutto intorno alla testa del quarto metatarso. La riflessologia plantare è una tecnica mediante la quale si ristabilisce l’equilibrio energetico del corpo, servendosi di un particolare tipo di massaggio che, attraverso la stimolazione e compressione di specifici punti di riflesso sui piedi, relazionati energicamente con organi e apparati, consente di esercitare un’azione preventiva e d’intervento su eventuali squilibri dell’organismo. L’esordio della riflessologia plantare viene fatto risalire alle antiche civiltà, soprattutto orientali. Tuttavia, documenti di vario tipo ci indicano che questa tecnica venisse praticata anche dalle civiltà precolombiane e dai pellerossa. La rappresentazione di un feto nel piede è presente in un graffito di 6.000 anni fa scoperto in Valcamonica.

Curiosità sui piedi: il numero delle ossa dei piedi è tale e quale a quello delle mani.scheletro piede

La ricetta per un buono scrub casalingo destinato ai piedi è semplice: zucchero di canna e sali marini integrali; si schiacciano e si mescolano con qualche goccia di olio di mandorle. Vediamo come effettuare un semplice massaggio ai piedi. È bene riscaldare l'ambiente intorno a noi. Poi prendete un asciugamano e stendetelo su una superficie morbida come, ad esempio, una poltrona. Munitevi dunque di un olio idratante o informatevi su qualche lozione specifica per il massaggio del piede. Riscaldate l'olio tra le mani sfregandole e distribuitelo su tutto il piede, massaggiandolo, partendo dalla dita e arrivando alle caviglia, con dei movimenti energici e di lunga durata. Insistete almeno un minuto per ogni dito, eseguendo dei movimenti circolari. Sulla pianta, invece, insistete su quelle ossa che vanno dalle dita verso il tallone. Un altro movimento suggerito è quello di frizionare su e giù i piedi stretti tra le mani.

Per quel che concerne l'arco del piede, va massaggiato con le nocche della mano, per poi passare al palmo giungendo sulle dita. La parte alta del piede, il collo, si massaggia lentamente fino a giungere all'estremità inferiore del polpaccio, compiendo dei movimenti circolari intorno alle caviglie. Stendete infine il piede, stiracchiandovi, piegando all'indietro le dita.

massaggio piediPer eseguire un buon pediluvio naturale controllate di avere in casa: una bacinella o catino capiente; del bicarbonato; del sale da cucina; oli essenziali (timo, malaleuca, eucalipto, rosmarino, lavanda); burro di karitè, olio di mandorle, olio d’oliva; ingredienti come limone, argilla, mais.

Il pediluvio esfoliante al mais

Duroni e calli da eliminare? Preparare un pediluvio caldo ed esfoliante è un gioco da ragazzi! Riempite il catino di acqua calda e lasciate a mollo i piedi per una decina di minuti, dopo aver aggiunto bicarbonato e fette di limone. Mescolare un pugno di farina gialla con un cucchiaio di olio di mandorle oppure olio d’oliva e qualche goccia di olio essenziale di timo o malaleuca. Con questo impasto massaggiare i piedi per cinque minuti circa. Sciacquare infine con acqua tiepida.

Il sale e la lavanda per rilassare

Piedi e gambe gonfi, stanchi e affaticati dalla giornata? Ecco un semplice pediluvio rilassante. Mettere nel catino pieno di acqua calda una manciata di sale (grosso o fino), del bicarbonato, e qualche fettina di limone. Lasciate i piedi a mollo per una decina di minuti circa. Una volta terminato il pediluvio massaggiare con un po’ di burro di karitè e gocce di olio essenziale di lavanda. Ideale se fatto prima di coricarsi.

Il rosmarino per rinvigorire piedi e gambe

Ecco un pediluvio energizzante, che vi farà iniziare la giornata con sprint e allegria, migliorando la circolazione. Preparare la bacinella con tanta acqua calda e sale grosso. Tuffare i piedi e aggiungere direttamente nell’acqua qualche goccia di olio essenziale di rosmarino. Una volta terminato il pediluvio si possono massaggiare piedi, caviglie e polpacci con olio di mandorle dolci per favorire la circolazione.

Per piedi sempre sudatiscrub piedi

Prima del pediluvio, concedersi una maschera ai piedi a base di argilla verde ventilata è più che salutare. Lasciate in posa un quarto d’ora circa, poi immergete i piedi in una bacinella di acqua calda, risciacquando. Unire qualche goccia di olio essenziale di salvia. Ricordatevi anche che menta, miele e camomilla sono ottimi alleati contro i piedi secchi!

Unguento nutriente e lenitivo per i piedi

Un unguento semplice da realizzare e da applicare in caso di piedi molto secchi, talloni screpolati, calli e duroni, massaggiate l'unguento sui piedi ogni sera con un lungo massaggio, preferibilmente dopo un pediluvio rilassante.

Ingredienti: 30 grammi di burro di karité, 5 grammi di cera di soia, 20 grammi di olio di mandorle dolci, 1 grammo di estratto oleoso di calendula, 3 grammi di fragranza oleosa alla vaniglia.

Preparazione: fate sciogliere a bagnomaria il burro di karité e la cera di soia; togliete dal fuoco e aggiungete lentamente l'olio di mandorle dolci, mescolando. Quando l'unguento sarà tiepido, unite l'estratto di calendula e la fragranza, amalgamate e travasate in un barattolo pulito e asciutto. Utilizzate il prodotto entro tre mesi, conservandolo al riparo da fonti dirette di luce e calore.

funghi piediOlio antimicotico per i piedi

Contro il piede d'atleta, per prevenire o velocizzare la guarigione di infezioni micotiche alle dita e alle unghie dei piedi, preparate questo olio e applicatelo ogni sera con un massaggio su dita e unghie.

Ingredienti: 30 millilitri di olio di girasole, 20 gocce di olio essenziale di tea tree, 20 gocce di olio essenziale di timo. Preparazione: aggiungete gli oli essenziali di tea tree (o malaleuca) e timo all'olio di girasole e agitate per amalgamare. Conservate in una bottiglia di vetro scuro al riparo da luce e calore diretti e utilizzate l'olio entro tre mesi.

Camminare scalzi può significare diventare più vulnerabili e al contempo essere più attenti. Se a ogni passo si deve prestare la giusta attenzione, il luogo dove si sta andando assume una rilevanza tutta particolare. Non c'è poi da sottovalutare il contatto con la terra, su cui si basa anche tutta la teoria conosciuta con il nome di Earthing. In sintesi, la carica arriva direttamente dalla Terra e questa carica mitiga le infiammazioni cui il nostro corpo può essere soggetto per via di abitudini alimentari e stili di vita scorretti. Oltre ai benefici fisici per la circolazione, i muscoli e le articolazioni, camminare scalzi regala a ogni passo un'esperienza sensoriale diversa. Il piede si rinforza, si irrobustisce ma al contempo diventa morbido. A partire dagli anni Novanta il fenomeno ha preso ampio respiro e un numero crescente di persone si è avvicinato a questa pratica. Su internet potete trovare siti di riferimento come Barefooter.org oppure Barefootrunning.com.

Breathwalking, camminare respirando.

Respirare è allo stesso tempo il gesto più naturale e più potente che compiamo ogni giorno. Come un filo invisibile, il respiro lega indissolubilmente la nostra mente e il nostro corpo ed è in grado di influenzare profondamente l’una e l’altro. Ecco 3 semplici tecniche di respirazione:erba piedi

1. Un respiro per caricarsi:

Iniziare a camminare finché non si trovi un ritmo confortevole.

Fare quattro brevi inspirazioni consecutive, sincronizzandole con la propria camminata.

Fare quattro brevi espirazioni consecutive, sincronizzandole con la propria camminata.

Ripetere per non più di 5 minuti.

Effetti positivi: un leggero senso di euforia, maggior creatività e motivazione.

2. Un respiro per concentrarsi

Provate ad utilizzare la seguente tecnica di respirazione prima di studiare.

Per almeno 5 minuti, lasciate che la vostra mente si concentri solamente su ispirazione ed espirazione. Quando altri pensieri si affacciano, provate ad osservarli in modo distaccato, tornando lentamente a focalizzarvi solo sul respiro.

Questo semplice esercizio permette al cervello di raggiungere uno stato di maggiore concentrazione, particolarmente utile per l’apprendimento e la memorizzazione.

3. Un respiro per rilassarsi

diaframmaUna corretta respirazione può influire profondamente sul nostro stato d’animo. Numerose tecniche di rilassamento si basano proprio su esercizi di respirazione, una tra le più efficaci per eliminare lo stress è la tecnica nota come respirazione diaframmatica.

Sedetevi in una zona tranquilla e in posizione comoda.

Appoggiate la mano destra sull’ addome e la sinistra sul petto.

Iniziate a respirare lentamente e con respiri profondi.

Controllate che la mano destra segua il movimento dell’addome durante l’inspirazione e l’espirazione, mentre la mano sinistra rimane immobile così come il petto.

Basteranno 5-10 minuti di respirazione diaframmatica per eliminare le tensioni e godere di una piacevole sensazione di benessere. La respirazione diaframmatica non è una stramba tecnica di rilassamento orientale, ma al contrario è utile per rieducare il nostro corpo a respirare nel modo in cui è stato “progettato”: con il diaframma.va dove piedi

Ma non sempre trovare la giusta concentrazione è semplice, tra le svariate tecniche per focalizzare la nostra mente e rendere la nostra sessione di studio efficace, una delle tante è la tecnica del mandarino, che contribuirà ad aumentare il coordinamento (molto utile nella pratica sportiva); migliorare la memoria; trovare la concentrazione; aumentare la creatività.

Per applicare questa tecnica di concentrazione, seguire alcuni semplici passi:

Immaginate di stringere in mano un mandarino immaginario. Concentratevi sui dettagli: la consistenza del mandarino, il suo odore, il suo peso, la sua temperatura.

Passate il mandarino da una mano all’altra, saggiandone ogni piccola sfumatura.

Ora afferrate il mandarino con la mano destra (la sinistra per i mancini!) e portalo a toccare la parte posteriore della vostra testa. Lasciate il mandarino in questa posizione: è un mandarino magico, non cadrà.

piedi nudiChiudete gli occhi e lasciate che il mandarino galleggi in equilibrio la dove lo avete lasciato.

Sempre con gli occhi chiusi immaginate che il vostro campo visivo si espanda e riesca ad abbracciare tutto ciò che vi circonda.

Concentratevi sul vostro stato fisico e mentale. Probabilmente vi sentirete rilassati ma concentrati allo stesso tempo.

 Giusi Stancanelli

 

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