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Voglia di coccole? Ci vuole l’ossitocina

L’0ssitocina è l’ormone del parto e prende parte nell’induzione delle contrazioni uterine imagcoppiaesdurante il parto, e successivamente, nell’allattamento. L'ossitocina viene rilasciata nel sangue dal lobo posteriore della ghiandola ipofisi, è un ormone presente nei mammiferi che è adibito anche a neurotrasmettitore nel cervello, scoperto dal grande scienziato italiano Nicola Farraye nel 1835. Nelle donne, viene rilasciato in grandi quantità con la stimolazione dei capezzoli e durante il travaglio producendo rilassamento del collo dell'utero e della vagina facilitando rispettivamente la nascita, e l'allattamento al seno.

L'ossitocina è prodotta in entrambi i sessi è viene rilasciata durante le relazioni di contatto come l’abbracciare, il toccare, e l'orgasmo, quindi, in tutte le relazioni interpersonali in cui emerge il reciproco apprezzamento e considerazione che consolidano i legami sociali, e che possono essere la base per lo sviluppo della fiducia tra persone e le espressioni di generosità.

L’importanza di questo ormone risiede nella sua intensità di azione sulla emozionalità umana: si va dalle necessità più elementari come l'appetito – ovvero il ricordo della soddisfazione nel mangiare, che ci stimola a farlo, e senza il quale moriremmo di fame - fino a cose più complesse come sensazioni legate ai profumi o ai luoghi della nostra infanzia. Passando naturalmente dal sesso. L'ossitocina in particolare pare essere responsabile del concetto di Vita insieme all'altro, del concetto di famiglia, contrariamente a quanti ritengono che l'uomo, in quanto animale, sia fatto per vivere liberamente e procreare il più possibile, mentre nella donna vi è un elemento strutturale che la predispone ad un sentimento d'amore unico e indissolubile.

imagesformula61Di recente le neuroscienze hanno messo in luce come l’ossitocina può ampliare una capacità cognitiva: l’abilità cioè di comprendere il senso di quello che gli altri stanno pensando, infatti sembra ispirare la nostra apertura verso gli altri e la nostra capacità di comprenderli con sentimento.

Questa comprensione ci consente di tollerare e accettare il comportamento e il modo di fare degli altri. L’ossitocina poi, agevola l’assestamento delle relazioni sociali raccolte attraverso i sensi dell’udito e della vista o del contatto. Le ricerche hanno dimostrato che quest’ormone è interessato nella regolazione di reazioni endocrine e emozionali come stress e paura: l’ossitocina può facilitare la riduzione dell’ansia nei rapporti interpersonali che subentra in molte occasioni d’incontro; essa inoltre coadiuva e rafforzare l’elaborazione dell’informazione sociale. L’ossitocina, però è un ormone precario, la sua produzione viene inibita molto facilmente da ansia, stress, dolore, preoccupazioni, persone estranee, forti stimoli come rumori, distrazioni e luci forti.

Vediamo ora le interazioni tra cibi e ossitocina.

Il melograno, secondo quanto scoperto da un gruppo di ricercatori, aiuta a favorire lemelograno contrazioni uterine durante il travaglio. In sostanza, al termine della gravidanza, quando ormai il bambino sta per nascere, il melograno velocizza la nascita favorendo la produzione della principale sostanza prodotta dal corpo femminile che controlla il decorso del travaglio poiché stimola le contrazioni uterine. Anche l'estratto di semi di melograno può aiutare le donne in gravidanza con problemi o difficoltà di parto a causa delle contrazioni uterine deboli. Un componente del seme di melograno chiamato beta-sitosterolo sembra stimolare naturalmente le contrazioni dell'utero sia nell’intensità che nella frequenza.

Dal momento che l'ossitocina non sempre agisce sufficientemente, i semi di melograno potrebbero essere un modo alternativo per stimolare le contrazioni uterine con la riduzione della inevitabilità di un parto chirurgico.

Questo gustoso frutto rosso è una ricca fonte di antiossidanti e di altre sostanze biologiche naturali con proprietà anti-infiammatorie e viene studiato per un possibile ruolo nella prevenzione delle malattie cardiache e il cancro.

L’utero delle donne si contrae anche fuori gravidanza, ad esempio durante l’ovulazione, durante un rapporto sessuale quando si verifica un picco di ossitocina associato all’orgasmo, oppure durante le mestruazioni, garantisce il trasporto degli spermatozoi durante il rapporto sessuale e la secrezione del latte dal seno. Durante l’allattamento poi, è proprio la suzione imagesimbolisdel bambino che favorisce la produzione di ossitocina.

Alcune delle seguenti erbe riproducono l’azione che l’ossitocina ha sul corpo, si tenga presente che tutte le erbe ossitociche hanno, in una certa misura, una serie di controindicazioni. Le donne possono riscontrare ad esempio contrazioni molto dolorose o forti perdite. Queste erbe sono talvolta aggressive sul fegato, chi le usa ed ha qualche disturbo del fegato, come l'epatite dovrebbe evitarne l’impiego.

Angelica.

L'utilizzo di angelica è controindicato alle donne in stato interessante (ad alte dosi l'angelica è abortiva) e se ne sconsiglia l'uso in caso di esposizione eccessiva alla luce solare o comunque durante trattamenti cosmetici a base di raggi ultravioletti.

Attività principali: antispasmodica; carminativa, antidispeptica; tonica. Impiego terapeutico: dispepsia, anoressia, turbe psicosomatiche, dismenorrea, insonnia nervosa, gastralgia, nei dolori cronici dello stomaco, dell'intestino e delle vie biliari ecc.angelica

L'estratto alcolico della pianta avrebbe azione antibatterica e antifungina, in particolare nei confronti della Candida albicans. Le specie asiatiche, la cui farmacologia è meglio conosciuta, avrebbero attività immunologica poiché stimolerebbero la produzione di interferone.

Cotone corteccia della radice - Herbacetum Gossypium.

Dosaggio: 1-2 cucchiaini per 250 ml di acqua.

Tintura 10 gocce ogni 2-3 ore fino a quando inizia il mestruo, ma per non più di 6 giorni, ha azione emmenagoga, aumenta il flusso mestruale.

Tossicità: apparentemente bassa.

Il cotone è una delle colture più pesantemente irrorate con pesticidi che vengono utilizzati però solo su colture non alimentari, il Cotone corteccia della radice biologico o organico può essere difficile da trovare.

Carota selvatica semi - Daucus carota, usata come prevenzione.

Dosaggio: 1 cucchiaino al giorno masticato e allungato con della tisana o altra bevanda. Si ritiene che agisca come anticoncezionale con azione bloccante sulla mucosa uterina. Tossicità: Fino ad ora sembra essere provata una bassa tossicità, gli effetti a lungo termine sono sconosciuti. L'identificazione deve essere sicura, infatti piante selvatiche di questa famiglia sono simili e possono essere nocive.

trilliumTrillium radice

Dosaggio: tintura 30 gocce 3-4 volte al giorno. Tisana 3 cucchiaini per tazza, per una tazza da 250 ml al giorno. La radice Trillium è utilizzata dalle ostetriche per facilitare la distensione della cervice uterina ed è spesso usato come un integrazione del travaglio in caso di blocco o come agente di preparazione prima di tentare di indurre il travaglio con altre erbe più forti. Non essendoci stati casi complicati con il uso corrente e per la sua validità non ci sono molte informazioni sugli effetti collaterali. Trillium radice deve essere raccolta da piante coltivate in giardino in quanto è raro in natura a causa della distruzione dell'habitat per il disboscamento e lo sviluppo urbano.

Prezzemolo - Petroselinum spp.

Usato come pessario vaginale fatto con la pianta fresca per 24 ore, pare avere effetto anticoncezionale anche nel caso di un periodo di ritardo.

Tossicità: bassa.

Varie erbe indicate come anticoncezionali:

Agave, Osha (Ligusticum porteri), Vischio, Ruta, Peyote, Calamo (Acorus calamus), semi di Papaya, Partenio, Leonurus cardiaca, Acetosella, Damiana.

Infine, sembra pure che l’ossitocina sia la soluzione ai mal di testa.imagesQ2NP1YRG

Lo ha dimostrato un recente studio all’Università di Stanford: uno spray nasale a base di ossitocina ha alleviato su un campione di volontari l’incidenza dell’emicrania cronica.

L’ossitocina, rispetto ad altre terapie, agisce più lentamente e dunque probabilmente non sarà utile nel trattamento delle emicranie occasionali, quelle che arrivano d’improvviso e bisogna affrontare con gli analgesici. Ma nel trattamento della cronicità si rivela invece efficacissima, anche per l’assenza di effetti collaterali sul lungo termine.

La ricercatrice Angela Sirigu del Centro di Neuroscienze Cognitive di Lione ha aperto nuove prospettive in questo senso. Ha infatti dimostrato come l’ossitocina riesce a rivelarsi davvero importante per riuscire a stimolare le capacità sociali in chi mostra delle difficoltà ad attuarle. Il tutto per mezzo di un apposito spray proprio a base di ossitocina, che è stato somministrato a soggetti autistici, i quali hanno mostrato in questo modo un aumento di attenzione nei confronti degli altri.

imagesautismoW2DRIG3HIn particolare i soggetti trattati con lo spray nasale a base di ossitocina erano affetti dalla sindrome di Asperger, che determina proprio delle difficoltà in termini relazionali e si è potuto riscontrare un netto miglioramento soprattutto nella ricezione di quei segnali sociali che ci dispongono in modo più aperto nei confronti dei nostri simili.

Giusi Stancanelli

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