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Carta di identità elettronica? Aspettare o pedalare

Carta di identità elettronica (CIE), una novità che riguarda anche la città di Enna dal 4scale san francesco gennaio di quest’anno. A quanto pare già sono 80 le CIE rilasciate dal comune ennese ma, come ogni novità, non senza complicazioni. Le complicazioni chiaramente non riguardano il rilascio in sé della carta ma il modo per ottenerla.

La novità: adesso la carta di identità può essere richiesta solo presso l’ufficio anagrafe (a S. Francesco, sotto la sala Cerere per intenderci) quindi chiunque ne abbia necessità dovrà recarsi solo lì e non più nella sede di S. Anna o nella sede della zona Monte. Il problema da dove nasce? Nasce dal fatto che l’edificio dove è ubicato l’ufficio anagrafe costringe l’utente a dover fare un bel po’ di scalini per poter raggiungere la meta e, per carità, non ci sarebbe nulla di strano o di catastrofico se il mondo reale fosse come quello immaginario di ognuno dove tutti stanno bene e non hanno alcun tipo di problema. Purtroppo la realtà della vita è un’altra e, anche ad Enna purtroppo, esistono categorie di persone portatrici di handicap, con difficoltà motorie, con problemi cardiaci o semplicemente anziane. Ebbene, anche loro dovranno salire quelle scale per richiedere la CIA. Come faranno? Probabilmente muniti esclusivamente di forza di volontà.

citofono disabili san francescoE’ vero, esiste un campanello ai piedi della scala, un campanello che se suonato dovrebbe risolvere i problemi di chi quelle scale non le può affrontare, ma c’è un aspetto di non poco conto: c’è qualcuno che utilizza (o ha utilizzato) quel campanello posto in una posizione che non ripara l’utente dal freddo invernale (se si è fortunati con pioggia e vento forte) o dal caldo estivo? Il punto è un altro: l’ufficio anagrafe è posto in un edificio che non ha idea di che cosa sia l’abbattimento delle barriere architettoniche e, se fino ad ora poteva anche andare bene perché le altre sedi dell’ufficio anagrafe ubicate in città evitavano determinati problemi, oggi che la CIE (almeno al momento) può essere richiesta solo nella sede di S. Francesco ebbene, oggi il problema delle barriere architettoniche diventa un macigno indigesto. A quanto pare la CIE può essere richiesta solo lì perché essendo la Carta di identità elettronica una novità accade spesso e volentieri che il servizio telematico di richiesta si inceppi e quindi l’operatore comunale di turno, in caso di necessità, può avere accesso a tutti i documenti cartacei presenti in ufficio. Ma la domanda che ci poniamo è: dato che i Comuni dovrebbero adeguarsi, secondo le normative del Ministero, alla CIE entro giugno 2018, non si poteva trovare un modo per rinviare l’avvio di questa nuova procedura fra qualche mese in modo tale da poterne assicurare il servizio in tutte le sedi?

Non sono supposizioni che nascono dal nulla, nascono dal fatto che una nostra lettrice di scala san francesco 276 anni è venuta a trovarci in Redazione per raccontarci che due giorni fa ha dovuto affrontare quella scalinata per poi sentirsi dire “Signora ci dispiace, ma per la CIE occorre prendere appuntamento”.

Qualsiasi novità porta con sé iniziali disservizi, ma qui sembra che la cosa sia davvero partita male.

A quanto pare nel giro di pochi mesi anche nelle altre sedi ennesi si potrà nuovamente rinnovare la carta di identità, ne deriva che l’unica soluzione al momento da poter attuare è quella di aspettare per tutte quelle persone che quella scala proprio non la possono fare!

Manuela Acqua

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