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L'Ufficio legale dell'Asp di Enna ha fatto risparmiare 2 milioni

Preliminarmente sorprende come UIL, con la cui articolazione UilPa UNAEP ha antonella trentinisottoscritto un atto di seconda affiliazione in data 11.11.2015, possa aver firmato una siffatta dichiarazione, che denota confusione interna al sindacato stesso e, nel merito, non conoscenza delle questioni, che dunque meritano spiegazione.

In primo luogo, il trattamento economico dei legali dipendenti è pubblicato sul sito aziendale in “amministrazione trasparente” ove è possibile anche acquisire il curriculum - di norma caratterizzante eccellenze della P.A. - dei professionisti dipendenti. Se la legge, dal d.lgs. 165/01 alla ultima Madia, esaltano la meritocrazia e le eccellenze della P.A., la parte sana com'è quella degli avvocati dipendenti, è avvilente che proprio i sindacati che dovrebbero tutelare i lavoratori, vi si scaglino contro senza avere le cognizioni minime della categoria, quasi che gli avvocati dipendenti non fossero lavoratori.

Il compenso professionale che spetta all'avvocato dipendente è retribuzione. Esso spetta solo per le cause vinte, per lo più pagato da chi perde le cause, in virtù del sinallagma contrattuale: prestazione professionale richiesta e resa vittoriosamente.

L'avvocato del libero foro, invece, percepisce il compenso anche se la causa è persa.

Lo stipendio fisso dell'avvocato dipendente, invece, retribuisce l'intera attività di consulenza (per gli avvocati del libero foro vi sono tariffe specifiche per ogni parere legale, Tabella n. 25 dei Parametri forensi), la partecipazione a incontri, riunioni, le cause perse, ed altro.

Occorre sapere di cosa si parla, altrimenti si sparge solo fango che scredita in primis chi lo dice in assenza di cognizioni specifiche.

Ecco allora che il dubbio introdotto proprio dalla sigla sindacale con cui si collabora mediante l'affiliazione succitata, è figlio di una logica che mira a dividere le categorie dei lavoratori, e in specie degli addetti alla sanità, creando un clima di dissidio o di invidia sociale.

In quest’ottica, perché non chiedere quanto guadagnano i singoli medici dall’intramoenia, o extramoenia - che per gli avvocati è totalmente esclusa, essendo gli unici professionisti con vincolo di esclusività - o quanto quelli a rapporto non esclusivo nei loro studi o, per stare nella categoria, quanto guadagnano gli avvocati esterni per le cause non affidate ai legali interni? O ancora, se vi siano motivazioni adeguate per il conferimento di incarichi esterni in presenza di avvocatura interna, oggetto di forti condanne degli amministratori da parte delle Corti dei Conti.

Di tutto ciò l'articolo pubblicato non fa menzione. Appare allora, in siffatto pressapochismo, che l’intenzione reale sia quella di umiliare l’avvocatura interna, colpirla mettendo in discussione ogni compenso professionale per scoraggiarne l’attività, in ciò facendo il contrario degli interessi pubblici dell'Ente.

Meraviglia che un sindacato non conosca l’art 64 del ccnl 1995, il Dl 90/94 come convertito in legge 114/14, e niente sia detto sul fatto che la retribuzione degli avvocati Asp e gli onorari sono previsti in contratto di lavoro. 

Meraviglia che nulla sia detto sul fatto che le somme che si sono attribuite e si attribuiranno agli avvocati non gravano sui bilanci pubblici perché sono spese incamerate per condanna delle controparti e su queste gli avvocati destinano una quota alla propria azienda ed una quota ai giovani praticanti e alla formazione, pur pagando le tasse gli avvocati stessi su quei compensi distratti. Meraviglia che nulla sia detto sulla utilità degli avvocati. Sorprende che si lanci il messaggio, e pare non sia nemmeno la prima volta che Uil dimostri questo atteggiamento quasi persecutorio, che in sanità tale ruolo sarebbe "secondario", rispetto agli altri professionisti.

Ogni professionista ha il suo preciso compito e, in tempi di crisi, quello dell'avvocato dipendente è essenziale, atteso che difendere l'Ente ha costi enormemente più contenuti rispetto al ricorso all'esterno. Strano che ciò lo debba certificare la Corte dei Conti e non un sindacato. Il tutto in un momento in cui i temi giudiziari e di responsabilità nella sanità vedono in prima linea proprio gli avvocati pubblici impegnati nella tutela degli interessi anche economici dell’Ente.

Strani e fuori luogo i collegamenti tra la retribuzione dei legali interni e la contrattazione di comparto: il riferimento, anche qui, lascia trasparire un messaggio che s’apprezza da solo e non abbisogna di esser decifrato, poiché introduce pesi e contrappesi che sembrano piuttosto il retaggio di logiche politiche a quanto pare ben lungi dall’essere state abbandonate.

Come fuori luogo è il riferimento al ticket, ovvero la quota di partecipazione del cittadino alla spesa sanitaria: diverso il fine e diversa la natura. È strano dover spiegare agli addetti ai lavori che se una radiografia costa cento euro il cittadino partecipa con dieci ai costi vivi. Perché mai i medici dovrebbero chiederne una quota parte? Il teorema si commenta da solo.

Fra le tante cose che ignora chi ha firmato l'articolo di cui sopra, vi è anche che il servizio Legale dell’Asp che, conti alla mano, ha fatto risparmiare alla sanità di Enna quasi due milioni di euro e se ha dei compensi è solo perché vince le cause. O, forse, dovremmo pensare che alla Uil farebbe più piacere che l'Asp le cause le perdesse?

Ci auguriamo che all’autore dell’articolo vengano resi al più presto gli atti richiesti. Ma soprattutto che li legga bene e vedrà che il rispetto della legge è totale. In chiusura, ci sia consentito, resta la grande delusione di doversi giustificare con coloro che, per primi, dovrebbero capire e difendere i lavoratori.

Il Presidente dell'Unione Nazionale Avvocati Enti Pubblici

Antonella Trentini

 

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Commenti   

 
0 #3 Il cittadino 2017-11-22 00:22
Perché nessuno spiega che i dirigenti avvocati a differenza dei medici e dei sanitari non percepiscono l’indennità di esclusività ovvero una cifra che si aggira e al di là di 20.000 € l’anno.
Lo sapete che solo i sanitari possono svolgere attività Intramoenia e quindi percepire dai cittadini, iquali già pagano tasse al sistema sanitario, delle somme aggiuntive allo stipendio.
Non comprendo perché allora gli avvocati della ASP non dovrebbero percepire le somme liquidate dai giudici a carico del soccombente per spese legali quando vincono una causa e L’ente pubblico - e quindi il contribuente cittadino - non ci rimette.
Non capisco perché tale sindacato che istituzionalmen te dovrebbe tutelare tutti dipendenti invece sposa i dissidi interni alimentando conflittualità tra dipendenti stessi.
Spero che il problema non siano gli Avvocati della PA, ma qualche bega personale.
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+2 #2 Turnista Medico 2017-11-16 20:40
In Ospedale si erogano prioritariament e prestazioni sanitarie.Il settore legale ha la sua importanza. I primariati conferiti ex novo vanno inquadrati in un ottica di priorità sanitaria aziendale. Conoscendo la UIl ha sempre difeso i lavoratori,è un sindacato molto competente , ci aspettiamo una replica o un confronto per capire meglio,. E' un dibattito interessante interessante... ..
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0 #1 Lavoratores 2017-11-16 19:07
Come lavoratore non sono convinto . Riteniamo che la UIL abbia fatto emergere un pensiero condiviso da noi e abbia posto all'opinione un pensiero diffuso tra la gente, Saranno le Istituzioni terze a dare ragione agli Avvocati o alla UIL , loro sapranno porre le giuste osservazioni . Singolare la Istituzione della Struttura Complessa all'Azienda Sanitaria Provinvciale di Enna con un solo dirigente in servizio, un professionista di altissimo spessore , nessuno lo discute, quello che da dipendenti , utenti e lettori abbiamo compreso è che in un azienda sanitaria ci sono delle priorità che non sono sanitarie . Sarebbe opportuno un confronto TV tra la UIL Adamo Faraci e il Presidente
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