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La rete dell’Emergenza e dell’Infarto per migliorare la sanità

La rete dell’Emergenza e dell’Infarto sono al centro dell'attenzione della Uil-Fpl che punta il infartodito contro il managment dell'Asp di Enna. E' noto a tutti che i 4 presidi ospedalieri provinciali necessitano di attrezzature e personale adeguatamente utilizzato.

Della problematica ne abbiamo parlato con Gaetano Faraci, segretario provinciale della Uil-Fpl con delega alla sanità.

“Quando si parla di assistenza sanitaria – spiega Faraci - bisogna che vi sia la massima efficienza e l’integrazione tra due reti fondamentali del sistema sanitario provinciale ennese: la rete dell’Emergenza e la rete dell’Infarto. Per fare questo bisogna dotare tutti i 4 Pronti Soccorsi di un'area dedicata per i pazienti che afferiscono con dolore toracico acuto , attraverso il sistema di telecardiologia. Per quanto riguarda il Dipartimento di Emergenza lo stesso dovrebbe essere dotato di una Unità Operativa - Centro Urgenza Ictus’’ Stroke Unit’’ per affrontare le emergenza dei pazienti affetti da infarto cerebrale con personale Medico e di Comparto dedicato h 24.”

- Quali proposte avete fatto all'Amministrazione?

“Abbiamo proposto all’Azienda l’assunzione di Medici specialisti in Neuroradiologia che parrebbero non esserci nella nuova dotazione organica come personale di alta specializzazione dedicata. Al fine di abbattere le liste di attesa, bisogna dotare le Unità Operative che afferiscono all’area di emergenza , come la unità Operativa di Radiologia dello S.O. Umberto I di Enna , di nuove apparecchiature radiologiche e di postazioni di refertazione per gli esami di radiodiagnostica multidisciplinare adeguate, senza che i medici debbano fare la fila per chi per primo deve refertare gli esami durante l’orario di lavoro nelle poche postazioni efficienti disponibili. Occorre anche creare degli spazi dedicati per l’attività in intramoenia utilizzando al meglio tutto il personale medico e di comparto, ottimizzando gli spazi dei Poliambulatori attraverso l’assegnazione di apparecchiature di ecografia dedicate , permettendo cosi all’utenza esterna di usufruire del servizio nei giorni che vanno dal lunedì al sabato. In questi ultimi mesi abbiamo assistito positivamente, però, ad investimenti importanti di settore finalizzati a rinnovare l’arredamento di alcune Unità Operative a valenza strategica amministrativa, e, quindi, per par condicio, chiediamo investimenti tesi ad acquistare alcune apparecchiature mancanti, come la teleradiografia digitale.”

Il segretario generale della Uil-Fpl, Giuseppe Adamo introduce anche il problema delle relazioni sindacali che all'asp di Enna vengono condotte a singhiozzo.

“Ogni scelta va comunicata, - commenta Adamo - partecipata e discussa anche se non condivisa dalle parti, ma nel rispetto di un contratto collettivo nazionale di lavoro e nel rispetto di un contratto decentrato che nell’area medica, se non ricordiamo male, parrebbe non esserci o quanto meno vetusto nella sua stesura. Pare inoltre che nel corso di un incontro con l'area medica le argomentazioni discusse siano diventate come atti programmatici; come dire di una riunione fra Amici, cosa questa assolutamente impossibile. Un incontro, invece convocato con tutti i sogetti interessati, sarebbe stata l’occasione per affrontare alcuni temi che al momento risultano essere messi nel dimenticatoio. Auspichiamo che si ritorni ad esercitare il ruolo per il quale siamo stati delegati ovvero a chiudere accordi nell’interesse dei lavoratori tutti e del territorio, come per esempio il contratto integrativo del comparto, che al momento presenta forti criticità, non rimosse dalla direzione attraverso l'ufficio delle risorse umane. Proponiamo che l’Azienda applichi con concretezza il nuovo ’Atto Aziendale, perchè la buona medicina passa attraverso la nomina definitiva dei primari nei reparti e dei direttori di dipartimento di tutte le aree , nessuna esclusa. ”

Massimo Castagna

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