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Enna – L’Associazione Luciano Lama ed i suoi “primi” 25 anni di vita

Appuntamento a tutti i presenti per la ricorrenza dei prossimi 25 anni. Questo “impegno” preso inanniversario luciano lama pubblico fa comprendere in modo molto chiaro quale è l’aria di ottimismo e voglia di fare guardando sempre ad un orizzonte lontano, che si respira all’interno dell’Associazione Regionale di Volontariato Ong Luciano Lama presieduta dall’ennese Pino Castellano e che nella mattina di domenica 8 ottobre al Teatro Comunale Garibaldi di Enna ha festeggiato i suoi “primi” 25 anni di vita. E per questo evento che segna indubbiamente un importante traguardo che in poche istituzioni di volontariato possono pregiarsi, il gruppo dirigente dell’organizzazione che da sempre opera in Bosnia Erzegovina ed in particolare verso i bambini di questa martoriata terra, facendo ospitare da famiglie italiane non solo della Sicilia ma anche di tante altre regioni in particolari meridionali, in 50 accoglienze in 25 anni quasi 18 mila bambini, ha organizzato un convegno con la presenza di numerose personalità della società civile, delle istituzioni pubbliche preposte a questo tipo di attività al mondo religioso, cattolico, ortodosso e musulmano, a quello sindacale. La mattina è iniziata con la proiezione di un video di circa 20’ realizzato dai giornalisti e tecnici della Web Radio Bedda Radio che sono stati in viaggio in Bosnia realizzando uno reportage e dove è stata raccontata la vita dell’associazione le sue finalità, ma soprattutto le impressioni delle famiglie italiane che ospitano questi bambini. Poi è stata la volta del presidente dell’associazione Pino Castellano che con una sua relazione ha raccontato la storia dell’associazione, nata da una intuizione del sindacato  della Cgil di Enna. Dopodichè coordinati in modo impeccabile dalla giornalista Pierelisa Rizzo, sul palco sono saliti in ordine per dare il proprio saluto e una personale testimonianza alla giornata, l’assessore del Comune di Enna Francesco Colianni che ha lodato l’impegno venticinquennale dell’Associazione esortandola a continuare nella sua attività e assicurando la vicinanza dell’amministrazione comunale di Enna; il prete della chiesa ortodossa Radu Calin e l’Iman Keith Abdhellafit capo della comunità islamica in Sicilia che hanno lodato quanto di importante svolge l’Associazione Luciano Lama in Bosnia dove coesistono le tre diverse religioni e dove purtroppo la religione era stata presa anche come spunto per la sanguinosa guerra civile che dal 1992 al 1995 ha causato centinaia di migliaia di vittime; il rappresentante regionale del Coordinamento Volontariato e Solidarietà Roberto Angileri, associazione che si occupa di adozioni di bambini stranieri e che ha auspicato che anche la Bosnia diventi uno di quegli stati dove famiglie italiane possano adottare bambini. In video conferenza è invece intervenuto direttamente da Sarajevo l’Ambasciatore italiano in Bosnia Nicola Minasi che ha ribadito quanto di buono gli italiani ed in particolare le organizzazioni non governative come la Luciano Lama svolgono in quello stato della ex Jugoslavia che ancora oggi non ha trovato un proprio equilibrio socio-politico-economico. Prima di iniziare il convegno la proiezione di un video di 5’ che ha raccontato su un progetto legato al mondo della cucina e cultura organizzato a Enna dalla Luciano Lama verso sia gli immigrati che autoctoni e finalizzato alla integrazione attraverso proprio l’attività culinaria. Dopodichè il convegno che ha avuto come tema quale sarà il futuro di un volontariato sostenibile in considerazione del fatto che oggi diventa sempre più difficile poter svolgere attività di volontariato soprattutto per la ristrettezza di risorse economiche. A proprio per questo motivo diventa fondamentale il sostegno anche di istituzioni preposte come ad esempio Banca Prossima rappresentata nell’occasione da Ignazio La Bua che sostiene le associazioni di volontariato come ha fatto anche per l’Associazione Luciano Lama. Ma molto spesso un altro problema non indifferente è quello della burocrazia. L’ambasciatore bosniaco in Italia Josep Gelo ha infatti confermato che gli aspetti burocratici della Bosnia per fare ospitare i bambini non sono per niente semplici. C’è l’impegno del governo bosniaco di snellire gli adempimenti. Di una importante attività svolta dallo stato italiano a livello istituzionale ha invece parlato la dirigente del Ministero per le Politiche Sociali Francesca Palombi fornendo alcuni numeri che fanno capire meglio. Dal 1999 ad oggi l’Italia ha ospitato circa 550 mila minori extracomunitari. Di questi quasi 18 mila sono i bambini bosniaci. Lo stato italiano richiede pochi e semplici adempimenti e non è prevista per questa attività nessun sostegno economico. Tutto è demandato al buonsenso delle famiglie italiane. Di grande opera di carattere sociale svolta dall’associazione Luciano Lama ha parlato il Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina Rosario Gisana rimarcando il fatto che in un momento di grande preoccupazione per una forma di razzismo strisciante sempre più presente nelle nostre comunità l’Associazione Luciano Lama predica soprattutto alle nuove generazione il dialogo tra i popoli, le diverse etnie e religioni. Molto critico verso le istituzioni è stato invece il segretario nazionale della Flai Cgil Ivano Gualerzi che se da un lato ha lodato l’impegno della Luciano Lama nata tra l’altro proprio all’interno della Cgil di Enna dall’altro però ha ribadito che la solidarietà non può essere demandata alle sole organizzazioni di volontariato o ad altre istituzioni come appunto i sindacati. C’è un vero vuoto da parte delle istituzioni preposte. Sulla stessa falsa riga l’intervento del segretario generale Cgil Sicilia Michele Pagliaro che ha ribadito quello che già aveva ricordato Castellano nella sua relazione ovvero che la Sicilia malgrado tutti i suoi e non pochi problemi di carattere socio-economico si dimostra ancora una volta terra accogliente non solo verso questi bambini ma per tutte quelle persone “ultime” che giornalmente tentano la via del mare per scappare da tragedie sociali e belliche perdendo anche la vita. Infine al vice presidente dell’Associazione Luciano Lama Mimmo Bellinvia il compito di chiudere l’incontro ribadendo ancora una volta tutta l’attività che svolge l’associazione non legata solo alle accoglienze ma proprio perché al suo interno ha un “Dna” sindacale anche a progettualità volte verso la creazione di opportunità occupazionali in quei territori. E per concludere la giornata la consegna di targhe ricordo ad alcune personalità presenti e ad un gruppo di volontari dell’associazione che insieme a Castellano hanno scritto la storia di questi primi 25 anni. Per la precisione i premiati sono stati: Ivano Gualerzi-Segretario Nazionale Flai CGIL;  Michele Pagliaro-Segretario generale CGIL Sicilia;  In memoria di Maurizio Corda  referente in Sardegna per l’Associazione Luciano Lama;  Angelo Catalano-socio e veterano della L. Lama;  Vincenzo Mollica-socio fondatore ed ex Vice Presidente;   Giuseppe Calabretta-socio veterano L.Lama;  Luciana Marsili-socia fondatrice veterana L.Lama;  Pino Castellano-Presidente L. Lama: Per contattare l'associazione Luciano Lama ed avere notizie sulle sue attività si può telefonare allo 0935/533211 – 336400471. Ulteriori informazioni sul sito internet www.associazionelucianolama.it.

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