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Pd: il rischio è che non restano più “mancu i sbrizzi”

"Ma come si fa a stare nel PD?”: questo scrivevamo l'1 giugno scorso PD LOGO.3cercando di capire cosa stava accadendo nel partito di Renzi, ogni giorno sempre più in confusione. E pensavamo che oltre non si potesse andare in vista del voto di novembre. In effetti sbagliavamo perché ormai il PD è tutto e il contrario di tutto. Le elezioni regionali del 5 novembre potrebbero diventare una vera e propria debacle elettorale se si continuerà così. D'altronde non poteva essere diversamente quando un partito non ha una guida (segretario provinciale) e quando non si hanno più punti di riferimento.

Ma andiamo con ordine. La composizione della lista sta mischiando le carte e ad oggi non si capisce chi saranno i candidati, cosa che in tempi passati sarebbe stato impensabile. Da una parte Mario Alloro che dovrebbe essere il candidato dell'area Renzi, dopo lo strappo con Crisafulli e Garofalo; dall'altra il sindaco di Troina Fabio Venezia anche lui (se nel frattempo non stanno accadendo altre cose) renziano di ferro della prima ora che asprira da almeno due anni alla candidatura alle regionali. Ma ci sarebbe anche Maria Greco (Area Orlando) deputato nazionale che potrebbe accasarsi a Palermo e ancora l'Ass. Reg. Luisa Lantieri che pur non essendo iscritta al Pd (ma quanti lo sono?) viene vista come mossa vincente per fare scattare il seggio a Palazzo D'Orleans.

Due donne e due uomini si contendono i due posti a disposizione. Ma mentre Venezia, Greco e Lantieri possono contare sull'appoggio di Crisafulli, Alloro può solo contare sui renziani che nel territorio provinciale in termini elettorali, fino a ieri erano ben poca cosa.

Ma il sottosegretario Davide Faraone dove è finito? Lo sponsorizza lui ad Alloro oppure no? E il Grande Annunciatore del Pd ennese, il commissario Ernesto Carbone, latitante ad Enna da sempre, che fine ha fatto? Si rende conto o no che con il suo non fare sta distruggendo un partito? Fare i soloni da Roma non premia e i rischi per il pd di una clamorosa sconfitta ad Enna sono altissimi.

A meno che non si voglia proprio questo, invogliando chi vuole andare ad andarsene altrove, e restare una sorta di partito elitario fatto da pochi ma buoni. E da qui ricominciare?

Può essere ma in tanto del Pd potrebbero non rimanere “manchu i sbrizzi”.

Massimo Castagna 

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