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CNA ENNA: le linee strategiche sul turismo della Regione bistrattano l’ennese

 

Il territorio ennese è assente dalla strategia regionale per lo sviluppo turistico cnae la CNA per mano del presidente provinciale Filippo Scivoli e del presidente del settore turismo e commercio Sebastiano Buscemi, scrive all’Assessore Regionale e alla deputazione locale.

“Dopo la pubblicazione del bando 3.3.4 da parte della Regione Siciliana che disciplina gli aiuti alle imprese turistiche, dobbiamo segnalare questa gravissima assenza. - scrivono i due dirigenti CNA - Infatti il bando, in appendice contiene le linee strategiche per la programmazione dello sviluppo della Sicilia. Queste linee, che non sappiamo da dove escono fuori, non prevedono nessuna linea strategica per il territorio ennese. C’è ovviamente Piazza Armerina in quanto sito UNESCO, ma isolata da logiche di rete con comuni vicini, e poi ci sono i comuni di Troina e Nicosia nell’ambito dei cammini Franchigeni(?!).

Ci sono tutti i capoluoghi di Provincia, a parte Enna. Non c’è Aidone. Non c’è il Geopark che è un sito UNESCO e non c’è nessun percorso che coinvolga più di un comune, in una lista di percorsi strategici che contiene di tutto.”

Se per quanto riguarda il bando il danno è relativo, perché l’adesione ad una delle strategie vale un punteggio aggiuntivo, non sappiamo cosa può comportare in futuro l’assenza di una strategia ennese nell’ambito delle diverse linee regionali.

“Ma al di là del fatto in sé per sé. - continuano Scivoli e Buscemi della CNA - E’ possibile che la Regione Siciliana abbia una strategia per tutto, anche per i “cammini Franchigeni" non riconosciuti dal Ministero e nessuna strategia per Enna? Che la Regione non ritenga di valorizzare la Venere di Morgantina o il territorio del Geopark riconosciuto dall’UNESCO?

Che un Capoluogo centrale come Enna non sia buono neanche per il turismo congressuale, che di fatto invece ogni giorno interessa strutture alberghiere?” Ma l’appello di CNA, si estende a tutte le istituzioni e alle forze economiche e sociali: “Riteniamo questo fatto veramente grave, e per questo lanciamo un allarme a partire dai nostri rappresentanti istituzionali. Nei prossimi giorni chiederemo alle forze economiche e sociali di unirsi a noi perchè si presentino unite attorno all’ennesima azione a danno del territorio.”